VISITA ai CIMITERI e CASTAGNATA

DOMENICA 1 NOVEMBRE 2015

  

LA NOSTRA COMUNITA'  

PARROCCHIALE E ORATORIANA

ANDRA'  in visita al CIMITERO DI GRECO

PARTIREMO DALL'ORATORIO alle ORE 14.15

Una lacrima per i defunti evapora,  un fiore sulla tomba appassisce,

una preghiera, invece, arriva fino al cuore dell’Altissimo (S.Agostino).

Nella pace e nella luce,  Signore fa riposare le loro anime.  Se guardi i nostri peccati, chi potrà fissare il tuo volto?  Accogli Signore le preghiere che per loro a Te abbiamo presentate Tu sei vita e risurrezione, carità e gioia perfetta  per chi muore nella tua grazia.  Dal tuo amore furono create,  nel tuo sangue furono rendente: solo in Te saranno beate. Amen

 

MERCOLEDI' 4 NOVEMBRE 2015

 

 

in ORATORIO  dopo il CATECHISMO ore 18.00

CASTAGNATA  per tutti 

Attorno alla festa di Tutti i Santi, il 1 novembre, nelle case salesiane, specialmente negli oratori, si distribuiscono le castagne.

Si perpetua così il ricordo di una tradizione che risale a don Bosco

Ecco quello che successe. 

Il giorno dei defunti don Bosco condusse tutti i ragazzi dell'Oratorio a visitare il camposanto e a pregare. Aveva promesso loro, al ritorno, castagne lesse. E per quell'occasione ne aveva comprato tre sacchi.
  

Ma Mamma Margherita non aveva ben capito i suoi desideri e non ne aveva cotto che tre o quattro chili.
 
 Il giovane Giuseppe Buzzetti arrivò a casa prima degli altri, si rese conto di ciò che era successo e corse a dirlo a don Bosco.Ma con tutto il fracasso che facevano i ragazzi non riuscì a farsi capire.
Arrivato all'Oratorio, don Bosco prese la piccola cesta e cominciò a distribuire le castagne con un grosso mestolo. In mezzo alle grida di gioia Buzzetti gli gridava: "Non ce n'è per tutti. Non ce n'è per tutti"
 

Don Bosco gli rispose: "Ce n'è tre sacchi in cucina". "No, ci sono solo queste, solo queste"

Don Bosco sembrò non credere a quell'avvertimento. Le castagne le aveva promesse a tutti. Per cui continuò nella distribuzione. 

Buzzetti guardava nervoso le poche manciate che restavano in fondo alla cesta e la fila di quelli che circondava don Bosco e che sembrava sempre più lunga. All'improvviso si fece un profondo silenzio. Centinaia di occhi incantati fissavano quella cesta che non era mai vuota. Ce ne fu per tutti.

 Forse per la prima volta, con le mani ripiene di castagne, i ragazzi gridarono quella sera: "Don Bosco è un santo"

Da allora ogni anno, in ogni casa, centro giovanile, oratorio o ambiente salesiano si ricorda questo fatto.