MAGGIO – MESE MARIANO

Maria, Immacolata Ausiliatrice,

capolavoro della Santissima Trinità Misericordia

In questo mese di maggio onoriamo e amiamo la Madre di Gesù prendendola come nostro modello di fede e di preghiera. «È anche il mese nel quale più larghi e abbondanti dal suo trono affluiscono a noi i doni della divina misericordia. – affermava il santo papa Giovanni Paolo II – Maria è colei che conosce più a fondo il mistero della misericordia divina. Ne sa il prezzo, e sa quanto esso sia grande. In questo senso la chiamano anche Madre della misericordia». (Dives in misericordia, 9)

Il Concilio Vaticano II così parla di Maria: «Redenta in modo sublime in considerazione dei meriti del suo Figlio, e a lui unita da stretto e indissolubile vincolo, riceve l'altissima funzione e dignità di Madre del Figlio di Dio, ed è perciò figlia prediletta del Padre e dimora dello Spirito Santo». (LG. 53)

·       Nel Magnificat Maria canta la sua esperienza di Dio Padre, il Misericordioso: “Di generazione in generazione la sua misericordia si stende su quelli che lo temono." … "Ha soccorso Israele suo servo, ricordandosi della sua misericordia.” (Lc 1,50.54)

·       Con il primo “fiat” Maria disse sì allo Spirito Santo, Amore Misericordioso, perché generando il Cristo, potesse dare inizio alla redenzione.

·       Il Nuovo Testamento presenta Maria come colei che è associata a Cristo, Misericordia incarnata, dall’inizio del suo evento salvifico fino al Calvario e all’evento pasquale.

Al Calvario tutta la Trinità, che è Misericordia, è in azione nel Figlio crocifisso che realizza la redenzione. Maria è presente, partecipando con la sua obbedienza fiduciosa all'immolazione del proprio Figlio.

È il momento in cui anche lei rinasce dall'alto e da Madre di Cristo, diventa Madre della Chiesa, sposa che Cristo ha comprato con il suo sangue.

Il forte legame tra Maria e la Trinità fa capire con chiarezza da dove scaturisce la potente intercessione misericordiosa della Madre di Gesù, e ci obbliga ad allargare il nostro sguardo, a volte troppo concentrato su di lei, verso il Dio-famiglia, verso la Santissima Trinità, rinnovando la nostra fiducia nel Padre, nel Figlio e nello Spirito Santo, che dimorano dentro di noi.

Nella tradizione d’oriente e d’occidente Maria è venerata come Madre di Misericordia, come colei che sperimenta canta e rivela la misericordia di Dio per tutte le generazioni.

Papa Benedetto XV esclamava: «Non a caso la Chiesa pone l'invocazione di Maria Ausiliatrice dei Cristiani in fine delle Litanie, perchè dopo aver invocato Maria con tanti appellativi, vuole con questo riassumerli tutti. Dopo averla proclamata Salute degli infermi, Rifugio dei peccatori, salutata Consolatrice degli afflitti, quasi a compendiare queste dolci prerogative la invoca Auxilium Christianorum».

Don Bosco aveva visto i nemici di Dio ingaggiare una lotta contro la Chiesa e il Papa, sotto forma di una gigantesca battaglia navale. La nave della Chiesa però riusciva a trovare salvezza presso due colonne. La prima colonna era sormontata da una grande Ostia, la seconda da una statua dell'Immacolata, con la scritta Auxilium Christianorum. Preghiamola come Don Bosco ci ha insegnato:

O Maria, Vergine potente,

Tu grande illustre presidio della Chiesa;

Tu aiuto meraviglioso dei Cristiani;

Tu terribile come esercito schierato a battaglia;

Tu sola hai distrutto ogni eresia in tutto il mondo;

Tu nelle angustie, nelle lotte, nelle strettezze

difendici dal nemico

e nell'ora della morte

accogli l'anima nostra in Paradiso! 

Amen

(dalla Rivista Opera del Sacro Cuore – Bologna)